I luppoli selvatici della Valle di Follonica

La Valle di Follonica

La valle si estende dalla chiesa di S. Francesco alla chiesa di S. Spirito e fa parte dei territori delle Contrade del Leocorno e della Giraffa, che insieme a noi e al Comune di Siena fanno del loro meglio per la sua conservazione e valorizzazione. Il progetto del luppolo fa parte di questa idea di valorizzazione attraverso la fruizione; per questo abbiamo pensato di svilupparlo aumentando il numero e la tipologia di piante. Cercheremo di capire di più sulle caratteristiche del luppolo spontaneo e sull’influenza di quel particolare sito a ridosso delle mura.

Il Luppolo nella Valle di Follonica

Nel 2017 durante una pulizia, alcuni volontari, soci dell’Associazione “Le Mura” hanno trovato diversi esemplari di luppolo spontaneo. Da questa scoperta, e grazie ad  una collaborazione molto innovativa, è nata la Birra Le Mura. Per chi non lo sapesse, il luppolo è uno degli ingredienti fondamentali per la produzione della birra. Il frutto della pianta del luppolo è un fiore che contiene alcuni elementi chiave per la conservazione e il sapore della birra.  Nel passato sono state aggiunte tantissime piante ed erbe aromatiche alla birra per fare in modo che durasse più a lungo.  Alcuni esempi di questi sono le bacche di ginepro e addirittura il rosmarino.  Il luppolo ha “vinto” nel tempo come conservante preferito tra i birrai europei per la sua freschezza e per l’amarognolo che contrasta il sapore dolce del malto di orzo e altri grani.

Il luppolo spontaneo

Intanto dobbiamo capire se il luppolo “ritrovato” è spontaneo oppure è stato piantato li in tempi passati quando la valle era coltivata; poi dobbiamo trovare il modo migliore per utilizzarlo come ingrediente della birra.  Durante l’autunno e inverno tra il 2018 e il 2019 abbiamo isolato le piante autoctone e , per dar loro la possibilità di crescere e fiorire in modo sano , abbiamo piantato dei pali per farle arrampicare.   Anche l’Università di Siena si sta interessando a queste piante: pare infatti che in questi luppoli antichi siano presenti particolari sostanze “nutraceutiche” di grande interesse per la ricerca biomedica.

Il luppolo domestico

Per valutare le potenzialità e l’influenza del sito abbiamo anche ampliato la produzione del luppolo domestico, con l’intento di creare opportunità di valorizzazione della valle che non abbiano un impatto negativo sul delicato ambiente delle valli verdi.

25 nuove piante (donate da un noto produttore di luppolo dell’Amiata) sono state piantate all’inizio della primavera 2019 in uno spazio appositamente ripulito da alcuni studenti volontari della Siena Italian Studies che hanno anche creato la struttura di supporto utilizzando il bambù (non autoctono, anzi infestante) presente nella valle.  Ad agosto abbiamo raccolto 2 kg di luppolo, che abbiamo portato subito in birrificio. Nei prossimi anni la resa delle piante aumenterà fino ad arrivare a 5 kg ed oltre. 

La Birra Le Mura

La Birra Le Mura, creata dal Birrificio Agricolo La Diana è una vera Italian Harvest.  È una birra con base di malto pils, quindi molto chiara.  Ha 5 gradi alcolici, un corpo leggerissimo che lascia spazio all’amaro pungente dei luppoli  freschi con sottili note erbacee e floreali unite a un tocco di terroso, caratteristica che può essere ottenuta solo con i luppoli  freschi.

Prove d’autore con il luppolo selvatico

Dall’ampia produzione di quest’anno anche del luppolo selvatico è nata l’idea di un mini-concorso per birrai casalinghi a livello nazionale, i così detti Homebrewer, per individuare il modo migliore per utilizzare il luppolo selvatico della Valle come ingrediente della birra. E’ nata la collaborazione tra all’Associazione UDB (Unione Degustatori Birre), Wine&Siena e il Comune di Siena per premiare le migliore birre durante l’evento di Wine&Siena a febbraio del 2020. Non cerchiamo la miglior birra o il miglior birraio, anzi se venissero sei ottime birre sarebbe una cosa incredibile e ideale, ma abbiamo selezionato sei persone che riteniamo le persone più qualificate per fare una sperimentazione per valorizzare il luppolo che nasce in modo spontaneo in mezzo ad un sito UNESCO ovvero dentro le Mura di Siena.

 

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